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San Bernardo e il rogo del diavolo

Folclore e spiritualità si fondono nei festeggiamenti

 in onore si san Bernardo di Clairvaux

 

Una delle più radicate tradizioni del folclore vigevanese è rappresentato dal "rogo del diavolo", celebrato all’inizio di settembre ogni anno sul sagrato della chiesa di San Bernardo.

 Le origini di tale festa sono legate a una leggenda che narra di uno scherzo giocato dal diavolo a San Bernardo di Chiaravalle. Il santo mentre soggiornava a Milano dovette recarsi a Vigevano per una predica. Satana per impedirgli di giungere  a destinazione pensò di sfilare una ruota dall'asse della vettura su cui viaggiava l'abate di Clairvaux. Ma Bernardo, per nulla scoraggiato, catturò con le sue mani Satana e ne adattò il corpo in guisa di ruota, così da poter proseguire per Vigevano. Per ricordare quell'evento viene da allora celebrata presso la chiesa la festa dedicata al Santo.

Un fantoccio raffigurante il demonio viene calato sopra una catasta di legna a cui è stata appiccato il fuoco; dalla facilità con cui viene la combustione i vigevanesi sono soliti trarre auspici più o meno favorevoli per i successivi dodici mesi. 

La festa in onore del Santo ricorre il 20 Agosto, ma tradizionalmente la città ricorda il passaggio di Bernardo nei primi giorni di Settembre con eventi folcloristici e celebrazioni religiose che durano quattro giorni, oltre al falò infatti vengono organizzati concerti d’organo, il concerto della Banda cittadina S.Cecilia, la processione del Santo con le confraternite vigevanesi, la lotteria di San Bernardo, degustazioni di torte, ma senza dimenticare il lato spirituale con il triduo di preghiera e le celebrazioni eucaristiche.


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